domenica 11 gennaio 2009

Ricerche

Population Growth in China

By the nineteenth century China’s history was characterised by continuous wars, revolution and famines and the nation had become politically and economically weak in spite of its long and rich cultural tradition and his past rich civilisation. Accordingly, before 1950 China had demographic characteristics of a pre-modern society with high mortality and high fertility rates. This situation produced certain stability in population size or, at least, lead to a slow increase.
With the return of peace, after the foundation of The People’s Republic of China in 1949,China entered its demographic transition: first mortality began to fall rapidly and second, fertility remained for many years at about an average of six children per woman. As a result of this China experienced rapid population growth due to the high number of children born, to a sharp decline of infant mortality rate and to the increase of life expectancy at birth.

sabato 10 gennaio 2009

Articoli


La seconda transizione demografica ed i nuovi valori familiari

Molte delle nuove realtà familiari che sono emerse a partire dagli anni settanta e che vanno sempre più consolidandosi negli ultimi anni come forme possibili di famiglia, sono conseguenza non solo dell’evoluzione demografica del paese e dell’andamento dei suoi principali indicatori, ma soprattutto sono frutto di una trasformazione radicale dei significati e dei ruoli, delle funzioni e dei valori all’interno della famiglia stessa.
Con la seconda metà degli anni Sessanta ha inizio infatti quella che gli studiosi definiscono la “Seconda transizione demografica”. Si tratta di un processo di mutamento in cui vengono coinvolti alcuni aspetti demografici, sociali e culturali che portano le società occidentali verso nuovi modelli nell’ambito dei comportamenti, dei valori, delle aspettative familiari ed individuali.

Lo schema che sintetizza l’evoluzione dei paesi dell’Europa occidentale attraverso la seconda transizione demografica è stato proposto da Van de Kaa nel 1988. I mutamenti che interessano la popolazione durante nel periodo transizionale, avvengono sia a livello societario, cioè coinvolgendo l’individuo in quanto facente parte della società intesa come stato, sia a livello sub-societario, cioè riguardano l’individuo come essere autonomo, all’interno di una famiglia e come membro della comunità sociale.